Tanto pe' pazzia'  
     
 

RECENSIONI

 

… Nei versi di Camillo Albanese si avverte quasi lo struggente attaccamento alla napoletanità che traspare dai racconti milanesi di Alberto Marotta.

… In alcune delle venticinque poesie … il poeta apre uno spiraglio sulla Napoli della sua infanzia; egli ricorda il liceo "Vittorio Emanuele"…

Le poesie di Albanese risultano apprezzabili per sintesi e chiarezza. Esse testimoniano obbiettivamente la realtà di una città alle prese con le problematiche quotidiane che cerca nelle sue radici e nelle sue tradizioni la forza di tornare a vivere e cantare…

Carmen Del Vecchio


 

CHE SUD FA

… Camillo Albanese giornalista napoletano (e consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti) ha pubblicato un libro di poesie Tanto pe' pazzià. Sono poesie scritte in napoletano, anticipate da nobili concetti di grandi scrittori di tutti i secoli ( per esempio François Mauriac ricorda che "lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine"").

Albanese nei suoi versi non insiste nel personale, difatti invoca "Napolivò turnà a cantà". E trova Bassolino il santo del panaro". Poi lamenta come i maccheroni sono trattati in Padania e, forse ancora in polemica con il settentrione, ricorda che una volta si diceva "meglio pezzente ca ricco e gran fetente, mo se dice: meglio l'oro ca na cuscienza ca vale nu tesoro"…


 

 

 

 

Abstract
Parere dei critici

 

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